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Quale è lo stile di Thes Tziveli? Dare gioia. Un atteggiamento umano, prima ancora che professionale. Il sogno di colorare la vita, degli altri e anche la propria.
Ma, come si sa, realizzare i sogni, richiede molto impegno, molto studio, molta pratica. "Una volta, una ragazza desiderosa di intraprendere la via della moda, mi chiese che cosa fosse lo stile. Mi ritrovai a rispondere parlando di materie prime, di materiali, di laser, di concia provocando un po' di delusione in chi mi ascoltava". Thes Tziveli racconta questo episodio per descrivere in fondo quello che è stato ed è il percorso stilistico che l'ha portata ai vertici della moda, puntando soprattutto sul prodotto piuttosto che sull'immagine.
Se dovessimo capire quale è l'essenza dello stile della produzione di Thes Tziveli, dovremmo dire che è la sostanza piuttosto che l'apparenza. Ma se proprio si deve badare alla sostanza, la conoscenza della stessa deve essere profondissima. Quando cominciò a produrre, inizialmente solo pellicce, aveva intuito questa verità anche se non le aveva dato ancora forma 'ideologica', cioè ancora non ne aveva fatto la ragione di fondo. Nel decidere dove impiantare in Italia l'attività produttiva, Thes Tziveli volle una ricerca di mercato che le indicasse la località dove Mayre fossero le competenze nel trattamento del materiale che avrebbe usato. E così la scelta cadde sulla provincia di Firenze che appunto appariva quella all'avanguardia tecnologico-produttiva.
Nei venti anni che sono seguiti quella scelta si rivelata fortunata, perché grazie alle competenze acquisite oggi lo stile di questo marchio si rivela vincente. Sono andate a unirsi, come sempre accade nella realizzazione della creatività, la fantasia, il gusto con la tecnologia per dare forma all'immaginazione.
Avendo tuttavia alla base ottimi studi di economia, come il padre di Thes Tziveli aveva sempre voluto: ecco le ragioni del mercato, quelle culturali, quelle estetiche e quelle della innovazione, sempre aggiornata, realizzano qualcosa che ha uno 'stile', cioè una riconoscibilità gradevole, desiderabile, capace di sollecitare il desiderio di identificazione. In questo Thes Tziveli è stata favorita dall'ambiente familiare dove si mischiavano appunto l'imprenditoria (paterna) e l'arte (il nonno era un noto pittore).
Se guardiamo alla 'superficie' delle linee delle collezioni di Thes Tziveli, e le ultime sfilate lo hanno evidenziato ancora di più che in passato, raccontano di una donna consapevole di sé, sempre in movimento, che in nessun momento vuole rischiare di vedere offuscata la sua femminilità. Una donna che può amare il lusso, senza ostentarlo come elemento di potere, ma oprattutto come soddisfazione e gratificazione di se stessa: elementi chiavi a loro volta per arricchire di fascino la propria persona, e per far trapelare una sottile ma percettibile linea di erotismo. L'obiettivo viene raggiunto attraverso quella che potremmo definire una moderna classicità, cioè un insieme di scelte stilistiche nelle quali, a partire dai materiali per arrivare ai colori, la tendenza e l'attualità del prodotto abbiano una lunga vita nel gusto del cliente ma anche nel contesto sociale complessivo. Un risultato che si ottiene badando soprattutto a che il capo non prenda mai il sopravvento sulla figura femminile, che viene seguita sempre con linearità e morbidezza (e qui la componente tecnologia è essenziale), dove l'accuratezza della esecuzione dei modelli e l'esasperata attenzione ai particolari diano immediatamente il senso di una propria 'perfezione', che in quanto tale permane nel tempo e supera il momento della pura tendenza.E' così che lo stile diviene un modo di concepire le cose di tutti i giorni, un modo nel quale l'aspetto esteriore diviene una proiezione dell'idea della vita. Alla ricerca della gioia, della semplicità, della bellezza e soprattutto dell'eros, primo motore della gioia della vita.
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